31/03/2006

Da lunedì scorso il programma La Mezzanotte di Radio2 è appaltato allo scrittore Vobevto Cotvoneo, che ha scelto come sottotitolo "Era una notte buia e tempestosa". In un paio d'ore Cotvoneo analizza, con l'esperienza di uno che tiene corsi di scrittura creativa anche online e che detiene "una posizione di assoluta originalità nel panorama della narrativa italiana (fonte Italica.rai.it), vari aspetti e metodi della scrittura contemporanea e non. Praticamente "l''idea base della trasmissione e' quella di far entrare l'ascoltatore nell'officina della scrittura e, ovviamente, nell'officina della vita". Un filo retorico, ma tutto sommato niente di male, niente di brutto. L'unica cosa che non manca nel programma è l'autoreferenzialità. A Cotvoneo, come ad altri scrittori piacioni, piace parlare di sè e quel che è peggio sopportano poco e male le critiche. In questo è simile, molto simile ad Alessandro Baricco e ieri notte proprio Baricco s'è palesato ospite della trasmissione. Si parlava di romanzi d'amore e più in particolare degli incipit dei romanzi d'amore. Ero lì che ascoltavo, pensando fra me e me di quanto fosse un argomento del cazzo e stavo per spegnere, ma poi il conduttore ha introdotto il simpatico scrittore sabaudo e ho pensato: questo non me lo perdo, due odiosi personaggi in maniche di camicia al prezzo di due ore di sonno! Figata! E' bastata però la prima domanda "Come si deve iniziave, secondo te Alessandvo Bavicco, un vevo vomanzo d'amove?" e la successiva risposta, in cui (con voce diaframmale) Baricco 1) ha fatto l'elenco delle sue opere; 2) ha comunicato estasiato che Seta è il suo romanzo più venduto (un libro che è una potiemkiana puttanata galattica e di cui Cotvoneo disse "Seta è un bel libro. Scritto con una delicatezza meditata, cesellato con cura."); 3) ha raccontato tutte le trame e spiegando che i suoi libri non sono romanzi d'amore ma possono essere letti come romanzi d'amore... e via sproloquiando, è bastato dicevo questo primo scambio di battute per farmi spegnere la radio e guadagnare due ore di sonno.

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30/03/2006

Quest'uomo è Sergio Cecotti, un genio assoluto che viene dallo spazio, presumo da una galassia lontana anni luce, ed è stato catapultato nemmeno lui sa come sulla Terra, con il compito di fare il Sindaco di una città nordestina medio-piccola, capoluogo di provincia con una squadra di calcio in Serie A (almeno fino ad oggi) e una squadra di basket in Serie A 1 che si comporta meglio degli anni passati. Il Sìndic di Udin amministra questa città di corsa, in senso letterale in quanto passeggia per il centro e d'un tratto si mette a correre senza una ragione precisa. I meglio informati dicono che lo fa per ossigenare di colpo il cervello e creare dal nulla principi di di fisica teorica che sulla terra ancora non esistono. Tutti modi, quest'uomo oggi alle 14.30 era davanti a me alla cassa dell'Upim e ha acquistato un pacco di buste bianche da cancelleria. Capito?, il Sindaco di una città di quasi 100.000 abitanti, da molti indicato come possibile futuro Ministro in un possibile governo-Prodi, che si compra la cancelleria da solo. Sono ammirato.

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29/03/2006

La democrazia così come la conosciamo vorrebbe che il politico rappresentasse le istanze dei cittadini, in primis quelli che lo votano e per esteso quelle di tutti. Quindi quando vedo il Compagno Fausto ribaltare addosso a Silvio Barnum tutti i malesseri di questo paese devo pensare, come democratico, che Fausto parla anche per me, precario e impoverito da anni. E il gioco andrebbe fatto anche al contrario, dunque in Italia non si sta poi così male, il mio precariato in realtà si chiama flessibilità e forse solo dopo 13 anni il mio contratto a termine diventerà a tempo indeterminato. Eppure, dopo aver letto alcune riflessioni di questi due, trovo che stiamo vivendo in un difetto di democrazia, visto che questi e tutti gli altri politici scrivono i loro programmi guardando nelle tasche loro e non certo in quelle altrui, nonostante si sforzino di dirci il contario. In fondo la campagna elettorale è proprio questo: politici che ficcano le mani nelle nostre tasche, contano gli spiccioli, se ne tengono una percentuale variabile a comunque superiore al 45%, e a seconda di quel che resta corrono in tv a declamare le loro promesse. Per concludere, pur non essendo ricco e privilegiato, devo essere d'accordo con i due di cui sopra e dico che a me il governo Berlusconi non ha rovinato la vita, mi ha solo messo di cattivo umore, e spesso; e una vittoria di Prodi non migliorerà la vita, temo. Solo, sorriderò forse un po' di più sul mio divano e solo dopo aver sfiorato l'emiparesi facciale mi alzerò e uscirò in strada. So già per certo che pioverà come ieri, come oggi.

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29/03/2006

Siccome io sono di sinistra e odio Berlusconi e visto che lui stesso passa oramai il tempo a vantare quel che è stato e quel che ha fatto in questi ultimi anni, mi pregio di presentare qui un piccolo Bignami alternativo (la raccolta non è mia, ma proviene dall'ottimo sito di mdp) "...l’uomo del kapò, dei turisti della democrazia, delle corna dietro la nuca altrui, del pat-pat sul crapino suo proprio, delle scarpe sventolate, delle pacche alle delegate, del "Viviana fagliela vedere", delle scalate alle hostess russe che lo sovrastavano, dei baciamano e baciainbocca ad ospiti islamiche che fuggivano inorridite, delle fidanzante millantate nel mondo, della corte alla presidentessa finnica, delle belle segretarie italiane che invogliano gli affari, della moglie che se la intende con Cacciari, poi con Rasmussen, delle barzellette sporche al G8, delle allusioni sigaraie con Clinton, del candidato ginecologo "con le mani in pasta", della "competitività sulle ragazze", del meretricio diplomatico ("caro Chavez ti passo Aida Yespica"), delle cene con Lecciso e Mara Venier, di zio Putin e zio George, di zio Gheddafi "dittatore super", della "Thatcher" molto in palla (in realtà già malata di Alzheimer, ma tra simili…), dell’Islam religione da pastori, del Duce tourist operator, delle bandane e dei trapianti, del mascara e dei tarocchi, delle bottiglie di champagne scolate, del "la mafia non esiste", della Cecenia libera e democratica, degli orologi regalati ai vertici, dell’invito a dimagrire al segretario Fao Diohuf nel vertice sulla fame del mondo, della Genova senza mutande, dell’adesso parliamo di fica rivolto agli esterrefatti parigrado europei, del Bush prima di decidere chiama me…"

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28/03/2006

"Mi accusano di aver detto più volte che i comunisti mangiano i bambini: leggetevi il libro nero del comunismo e scoprirete che nella Cina di Mao i comunisti non mangiavano i bambini, ma li bollivano per concimare i campi". (Silvio Berlusconi, 25 marzo 2006)

Peccato concimare i campi, si possono servire tranquillamente con le più svariate salsine: kren, senape, salsa verde e rossa per finire con la meravigliosa mostarda.

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28/03/2006

Al buon loma è venuto il sospetto che ieri sera Le Iene, pur in maniera scherzosa e goliardica, invitassero i telespettatori a votare per Forza Italia. Non ho visto la trasmissione, però oggi pomeriggio a me è venuto un sospetto un po' più sottile. Onda Verde delle 17.00 su Radiodue ha esordito più o meno così: "Tante code in moltissime parti d'Italia lungo le strade che portano ai centri commerciali per la presenza di molte persone che si recano a fare la spesa pomeridiana. Altre code sono dovute ai molti cantieri aperti in vista del completamento delle grandi opere." Messaggio non tanto subliminale per dire che ci sono soldi per fare la spesa anche nella famosa ultima settimana del mese e per dire che le grandi opere vanno avanti speditamente?

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28/03/2006

"La copertina del Mucchio Selvaggio di aprile “avrebbe” dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano. Il "catzillo" è un fumetto underground, molto famoso negli anni Ottanta, che l'autore Gianfranco Grieco ha modificato facendolo assomigliare a Berlusconi, ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare “Forza Italia” alle prossime elezioni politiche. (...) Il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denuncie penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par conditio, rapporti con il potere etc etc. Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno."

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28/03/2006
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26/03/2006

Sono ancora convinto,a 38 anni suonati, che assumere una paletta di pappa reale al mattino appena alzato possa cambiare radicalmente la mia vita. Penso cioè che il risultato della masticazione di nettare e polline da parte delle api operaie possa apportare benefici non soltanto alla mia salute ma anche al mio tenore di vita, mettendo a repentaglio quello dell'Ape Regina. Tutti modi, anche in questo inizio di primavera ho lasciato qualche euro al signor Gigi Nardini ("Il sosia di Pavarotti! Compra il cd con le sue simpatiche canzoni!"), professione apicoltore, e inizio le mie giornate con pochi milligrammi sotto la lingua di una sostanza che la mia compianta zia ha un giorno paragonato allo "sperma di gatto" (frase che non manco mai di ricordare quotidianamente). La mia vita, va da sè, non cambia mai, almeno non radicalmente.

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24/03/2006

DI LA’ Verrà mai il tempo della Storia? Riusciremo a capire, un giorno, come abbia potuto un populista, un demagogo, un imbonitore con legami mafiosi e con nessuna remora, essere creduto per anni, da milioni di persone e col decisivo contributo di una opposizione alienata, uno Statista, un Padre della Patria?
Era tutto già scritto nei tracciati storici dei dittatori di tutti i tempi e negli anni precedenti la calata politica di questo lugubre affarista: disinvolture, misteri, militanze inquietanti, aderenze criminali spaventose, sponde politiche ingombranti fino all’arroganza, condizioni finanziarie e mediatiche al di fuori della legge. Citizen Berlusconi: prima ce lo siamo assorbito poco a poco, poi tutto in un colpo. E gli italiani non hanno voluto sapere, gli italiani hanno rimosso. Gli italiani, per anni, sono stati solo sbavanti cani pazzi, allevati alla volgarità, alla malafede, all’immoralità, all’abiezione e al disprezzo di loro stessi. Gli italiani hanno abdicato. Tornare a salire i troppi gradini che ci separano da una dignità elementare di uomini liberi, di popolo civile, richiederà tempo e fatiche come dopo una catastrofe.
Ora è tempo di ricominciare a respirare.

DI QUA Verrà mai il tempo della Storia? Riusciremo mai a dominare, reprimere, cancellare e annullare l’entità del danno di aver visto vivere le idee più belle, giuste e nobili e di averle viste partorite dalla Storia nel modo forse più ignobile e ingiusto? Il danno è quello di essere stati comunisti e di esserlo ancora, e di dichiararsi per oltre un secolo "dalla parte giusta" mentre lo stesso tuo secolo e la stessa tua parte facevano strage di uomini, mentre la storia risputava come veleno non commestibile i valori di uguaglianza e giustizia sociale. Chi un tempo ha pensato che per essere davvero umani bisognasse essere per forza comunisti oggi è un danneggiato perché il comunismo ha preso a pugni l’umano e l’umanesimo scappa a gambe levate. Anche questi danneggiati hanno abdicato, molti hanno cercato di uscire gratis, alcuni ce l’hanno fatta e hanno saltato il fosso. Gli altri restano orfani, delusi, cinici e più passa il tempo e più tentano di ricominciare a respirare. La stessa catastrofe.

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24/03/2006

Ecco un altro test, questo un po' più difficile. Il risultato però non cambia, se non altro con questo non sento la fiatella di Di Pietro.

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22/03/2006

Ecco dove mi colloco io secondo loro. Sento puzza di Di Pietro...

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16/03/2006
Il mio amico jimmie sostiene di aver letto da qualche parte che il "Giovanni è un ingegnere/che lavora in una radio" (Sotto il segno dei Pesci, Antonello Venditti) si riferisce a Platinette. Dopo aver passato una buona mezz'ora del giorno del mio compleanno surfando il web, posso dire di non aver trovato nulla al riguardo. Però lateralmente mi sono imbattuto nella notizia che Silvio Muccino compare come uno dei quattro firmatari la sceneggiatura del film "Il mio miglior nemico". Come si dice qui in Friulandia, mi vèn di vaì (mi viene da piangere).
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16/03/2006
38 (già meglio, almeno è divisibile ed è già febbre, mica come l'anno scorso...)
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15/03/2006

54% NOI

46% LORO

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10/03/2006

Questo è l'elettore che c'è in me a un mese dal voto in base a questo test.  Quel 25% mi preoccupa un po'...

Gioca anche tu!

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10/03/2006
Al di là della scelta del modo e del partito per cui si presenta, c'è una cosa che mi colpisce assai di Vladimir Luxuria, vista in tv per due volte in pochi giorni: la totale serenità e il quasi stupore di trovarsi in un mondo tutto nuovo, quello del teatrino della politica, pieno di gente navigata (dove l'aggettivo, quasi sempre, non è positivo) e pronta a tutto. Anche ad alcune finezze lessicali quali quelle di Alessandra Mussolini, che ieri sera ha bagnato il debutto a Porta a Porta del transgender con un romantico "Si veste da donna e pensa di poter dire quello che vuole. Meglio fascista che frocio!". Vladimir non fa una piega (nemmeno Vespa, se è per questo) e incassa sorridendo, con un'aria di superiorità cento volte più elegante di quella che vediamo spesso addosso a Massimo D'Alema. Il mio stupore si completa con il commento di Vladimiro-nel-paese-delle-meraviglie: "Non pensavo che ci fosse questa caduta di stile. Probabilmente è un atto rivelatore della loro identità". Ma va?
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06/03/2006

"Cazzo. Cazzo cazzo cazzo. Figa. Fregna ciorgna. Figapelosa, bella calda, tutta puzzarella. Figa di puttanella" (Rocco e Antonia, Porci con le ali, Savelli 1976, pag. 13).
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06/03/2006

Costruisci anche tu il tuo antipixel (grazie a dree).

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06/03/2006
Ieri sera sono rimasto ipnotizzato per qualche minuto davanti a una replica di un programma su Rete4 dal titolo "Torino. Incontro con Silvio Berlusconi". Rimasto col dubbio che si tratti di un nuovo reality, ho comunque sentito dire da Silvio che "Il Corridoio 5 Lisbona-Kiev si incrocerà con il Corridoio 8 Genova-Rotterdam e formerà una piastra logistica che darà lavoro a 100.000 persone." Leggo qui che questa piastra logistica dovrebbe trovarsi in Sardegna, dove non sono mai stato. Che fare?
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06/03/2006

(il prossimo anno voglio lo Zecchino d'Oro in diretta tv per cinque serate)

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03/03/2006
Mentre la partita polemica Baricco-Resto del Mondo continua, ho trovato su Il Barbiere della Sera un  commento molto divertente di un tale Kevin Keegan che difende a spada tratta lo scrittore savoiardo. Tra le altre cose scrive: "Ricordo addirittura un sondaggio su chi fossero l'idolo e l'antiidolo dei gggiovani, e l'antiidolo era Baricco e l'idolo, an vedi, Craxi Benedetto vulgo Bettino. Chi, come me, conosce questo paese (del cazzo) non ha mai avuto dubbi su come sarebbe andata a finire: l'apoteosi di Baricco era troppo unanime per non roversciarsi nel suo opposto. Ma, al contrario di altre storie (tra cui Craxi), questa ando' -va- in modo inatteso, sempre grazie al fluido sifonatorio generosamente emesso da Baricco: come le donne, tutte, prima lo avrebbero scopato anche subito, dopo avvenne che le donne, tutte, lo avrebbero scopato, anche subito." Per quanto a me Baricco stia molto sulle balle, trovo che la teoria che lo vuole  così odiato perché tutte le donne vorrebbero scoparselo e lui lo sa sia molto simpatica e non poi così lonatno dalla realtà.
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02/03/2006

Ho deciso di iniziare una collezione di lenti a contatto usate. Accetto suggerimenti su come utilizzarle in futuro per creare opere d'arte da presentare in una qualche Biennale. Grazie.

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01/03/2006
Grazie al blog di Luca Sofri, ho appena ora avuto modo di assistere a una divertentissima querelle tra Alessandro Baricco e alcuni critici letterari nostrani. In breve, in due articoli separati su l'Unità e su Repubblica di qualche giorno fa, Giulio Ferroni e Pietro Citati si lasciano sfuggire alcune velate critiche all'ultima opera dello scrittore savoiardo in perenni maniche di camicia ("Questa Storia", Fandango Libri). Baricco, si sa, presuntuoso e poco incline ad accettare le critiche che riceve, per prendersela con comodo con i due scrive questo articolo che appare su Repubblica di oggi. Invito a leggerlo (e a ridere per certi passaggi veramente comici) e a confutare quanto dice Baricco a proposito del fatto che i due non hanno affrontato una vera  e propria critica del suo lavoro (ma solo frasette-pugnalate qui e là) leggendo poi qui. Risate assicurate ovunque.
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01/03/2006
L'aviaria non è altro che veleno che ci arriva dal cielo, specificatamente dalle stelle. Comunque è già tutto scritto nella Bibbia: prima si ammaleranno gli animali e poi gli uomini e la specie umana si dissolverà. La signora Nilla inizia a già a sentire dei suoni come terremoto sotto il letto, ma per ora possiamo stare relativamente tranquilli perché ciò accade solo di notte. Infine, le cassiere imbrogliano sul resto, e questa è una cosa ormai risaputa.
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