

Da lunedì scorso il programma La Mezzanotte di Radio2 è appaltato allo scrittore Vobevto Cotvoneo, che ha scelto come sottotitolo "Era una notte buia e tempestosa". In un paio d'ore Cotvoneo analizza, con l'esperienza di uno che tiene corsi di scrittura creativa anche online e che detiene "una posizione di assoluta originalità nel panorama della narrativa italiana (fonte Italica.rai.it), vari aspetti e metodi della scrittura contemporanea e non. Praticamente "l''idea base della trasmissione e' quella di far entrare l'ascoltatore nell'officina della scrittura e, ovviamente, nell'officina della vita". Un filo retorico, ma tutto sommato niente di male, niente di brutto. L'unica cosa che non manca nel programma è l'autoreferenzialità. A Cotvoneo, come ad altri scrittori piacioni, piace parlare di sè e quel che è peggio sopportano poco e male le critiche. In questo è simile, molto simile ad Alessandro Baricco e ieri notte proprio Baricco s'è palesato ospite della trasmissione. Si parlava di romanzi d'amore e più in particolare degli incipit dei romanzi d'amore. Ero lì che ascoltavo, pensando fra me e me di quanto fosse un argomento del cazzo e stavo per spegnere, ma poi il conduttore ha introdotto il simpatico scrittore sabaudo e ho pensato: questo non me lo perdo, due odiosi personaggi in maniche di camicia al prezzo di due ore di sonno! Figata! E' bastata però la prima domanda "Come si deve iniziave, secondo te Alessandvo Bavicco, un vevo vomanzo d'amove?" e la successiva risposta, in cui (con voce diaframmale) Baricco 1) ha fatto l'elenco delle sue opere; 2) ha comunicato estasiato che Seta è il suo romanzo più venduto (un libro che è una potiemkiana puttanata galattica e di cui Cotvoneo disse "Seta è un bel libro. Scritto con una delicatezza meditata, cesellato con cura."); 3) ha raccontato tutte le trame e spiegando che i suoi libri non sono romanzi d'amore ma possono essere letti come romanzi d'amore... e via sproloquiando, è bastato dicevo questo primo scambio di battute per farmi spegnere la radio e guadagnare due ore di sonno.



















