27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA
LILLY Ma quante cacchio di volte il cantante trasteverino* ripete il nome Lilly nell'omonima canzone? Qualcuno mi leva questa curiosità?
*ricordo che il cantante in questione è Antonello Venditti, colui che ha cercato inutilmente di superare la vetta raggiunta da Bruno D'Andrea, "Mi chiamo Mork, su un uovo vengo da Ork" con un banale "Mi chiamo Laura e sono laureata"...

CHI E'?
a) OCCASO
b) BRUCE S.
c) SILVIO B.
Joe Mormorio e i suoi fratelli erano borsaioli. Battevano tutte le fiere della contea. Come faceva la gente ad accorgersi di essere stata borseggiata? Quando un Mormorio correva tra la folla. (Snoopy in un Peanuts di Charles M. Schulz)
AVEVO Avevo una maestra che si incazzava di brutto quando, facendo le divisioni, dicevamo "riporto" (o peggio "'porto"): lei voleva che noi dicessimo, chissà perché, "cambio".
Avevo una maestra che ci faceva "insiemistica", ricordate il "grafico delle idee e "il grafico dei numeri"?.
Avevo una maestra che ci costringeva ad ingoiare ogni mattina quelle infernali pastigliette gialle contenenti fluoro (che, a mio avviso, sono la causa delle enormi tette che sono venute in età adulta alle mie coetanee).
Avevo una maestra che, benché esonerato dall'insegnamento elementare della religione, mi costringeva ad abbellire il presepe, portando non certo le figure più importanti ma solo pastori pecore, pecore e pastori (un anno si è distratta e mi ha assegnato Baldassarre, tra le porteste dei miei compagni di classe, per i quali ero e restavo sempre un "ESONERATO" da schivare come peste bubbonica). Da esonerato però non mi sono certo perso la frase pronunciata con tono grave ed ispirato durante la descrizione della crocifissione: "Ad un certo punto un soldato romano si avvicinò a Gesù e con una lancia gli spaccò il cuore"; mi sono permesso di alzare la manina esonerata e con tono esonerato ho detto che la ferita era, agli occhi di tutti, sul costato all'altezza del fegato e non sul cuore. Lei si arrabbiò di brutto dicendomi che dovevo tacere, perché, caspita, ero ESONERATO.
Avevo una maestra che per un mio breve ricovero in ospedale mi ha regalato Robinson Crusoe.
Avevo una maestra che mi voleva un sacco di bene.
Ciao maestra Maria.
FRASI CELEBRI "Quando l'ho conosciuto non mi piaceva per niente, anzi mi è stato proprio antipatico. Poi ci ho parlato un po' e ho scoperto un'altra persona. Oggi siamo sposati (fidanzati)."
Quante volte avete sentito cazzate come questa? Dette poi con un tono di voce sicuro e un sorriso radioso? Ogni volta che sento frasi così a me viene una grande trristezza, perché penso che anche e soprattutto in amore ci si debba fidare, sempre, dell'istinto, della prima impressione. La traduzione della frase di cui sopra suona invece più o meno così: "Lui era e resta una proverbiale testa di cazzo, ma poi ha imparato ad usare la clava per uccidere gli animali (i nemici) ed ha imparato la strada che porta alla grotta (alla casa...certo, non riesce ancora ad usare le chiavi e dunque suona) e dunque è il mio uomo ideale". Possibile che moltissime donne debbano snaturarsi in questa maniera, debbano svilire la loro femminilità, debbano mandare in mona la loro onestà intellettuale (cosa che era e resta comunque un ossimoro, cfr. Alessandro Baricco, City, Rizzoli, pag. 210 ) solo per vantare e vantarsi che loro, oh yes!, sanno scegliere con criterio e raziocinio il loro partner e che sanno ascoltare anche le teste di cazzo che, a scopo puramente e geneticamente riproduttivo, per un brevissimo lasso di tempo, riescono a mettere su quel campo di battaglia che è il corteggiamento quelle quattro banalità, che alle donne paiono oro colato sul quale costruire un'intera vita, per poi tornare ad essere i soliti stronzi? Ragazze, forza, un minimo coraggio: scegliete con l'istinto, siate donne e non abbiate paura di sbagliare. O almeno risparmiateci queste cazzate...