28/10/2004
CHE SCHIFO Io odio le armi e mi dà abbastanza fastidio qualsiasi tipo di divisa, però quando, (come oggi) vedo macchine "agghindate" con immagini di svastiche come ciondolo sullo specchietto retrovisore interno, vari tipi di croci celtiche e rune come coprisedili e tendine con l'immagine del teschio pirata....ebbene, in questi momenti vorrei tanto essere un poliziotto della stradale addetto ai controlli ai bordi delle strade! Credo che a tipi così troverei qualsiasi cosa che non va per multarlo pesantemente....
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26/10/2004

IKEA Io sono assolutamente malato di Ikea, e oggi ho fatto 500 chilometri (dopo aver fatto tre ore di coda ai botteghini del Teatro della mia città per comperare biglietti per il concerto di Jackson Browne) per comperare questo tavolo e queste sedie. Non contento, me lo sono montato. Bello, vero?

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21/10/2004

ENJOY THE SILENCE Dico, è un bel po' di tempo che non si sente nè cantare nè parlare quel finto no-global di Jovanotti. Dico, non ci si sente tutti un po' meglio?

ACCIDENTI Da qualche giorno anche il manifesto online è a pagamento......uff.....

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20/10/2004
E IL CERCHIO SI CHIUDE Emilio Fede ha offerto la condirezione del Tg4 a Pierluigi Diaco in una diretta radiofonica a 'Servizio Pubblico', su Radio 24. 'Mi piacerebbe averti nella mia redazione' - ha detto il direttore - 'perche' conosco la tua professionalita' e voglio aprire la mia redazione ai giovani'. Diaco ha risposto: 'Accetto, ma solo se mi fai rimanere a Roma'. E Fede: 'Puoi rimanere nella capitale, ti arrivera' un'offerta in settimana'.
Ho un infinito bisogno di vomitare...
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19/10/2004
BLOB Stasera ho visto due donne seminude che litigavano a proposito di culi e tette, litigavano fino ad arrivare a prendersi a ceffoni. Poi sono arrivati a dividerle un calvo minorato mentale pieno di tatuaggi e Sandokan. Ha ragione Ushuaia, siamo alla frutta!
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19/10/2004

LA COSTITUZIONE  L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro. A pensarci, una cosa ideologicamente orrenda: quanto vorrei una Costituzione fondata sulla libertà e sulla dignità della persona!

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18/10/2004
F.I.R.E.I.N.C.U.R.E. Io adoro i Cure, ok? Lo so, sono anni che non fanno un disco decente, e allora? Piacciono alla donna della quale sono da sempre innamorato, che è anche la donna del mio amico (mi piacciono anche i Pooh, ok?, sono trent'anni che fanno sempre la stessa canzone: che c'è di male se mi piacciono, noi bambini vogliamo sentire sempre la stessa favola, no?). Dunque adoro i Cure, che c'è di male? Eh?
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15/10/2004
RICORDI (ancora? ancora!) Ho appena scoperto leggendo qui che uno dei due arbitri di Giochi senza frontiere, Gennaro Olivieri e/o Guido Pancaldi, "si occupa di fuochi d'artificio". Trovo che sia una cosa semplicemente meravigliosa.
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14/10/2004
STRANA LA VITA Pensavo fossero scomparsi, pensavo che almeno LUI fosse oramai morto da molti anni. Invece eccolo che passa sotto casa, la stessa apparente età di 120 anni, la stessa meravigliosa melodia, lo stesso armamentario di cornamuse, maracas, batteria azionata dal piede destro. E' tornato lo zampognaro!!! Incredibile, sono tornato indietro nel tempo di 30 anni....
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13/10/2004
CONFESSIONE Io vado molto spesso al cinema e sempre con persone che conosco e che mi conoscono bene. Pertanto sanno alla perfezione quel che succede appena finita la pubblicità, i trailers e l'avvertenza di non consumare o (peggio!!) sacricare materiale pirata (il mio dito medio si alza ogni volta). Succede che parte, SEMPRE, il jingle della casa di produzione e ditribuzione del film. SEMPRE. E io, SEMPRE, entro pochissimi decimi di secondo, devo dire ad alta voce il nome di questa casa di produzione e distribuzione. Indovino sempre. Ora qualcuno dirà che è facile, che sono sempre quelle, ma io vi giuro che oramai becco anche quelle più sconosciute, visto che bazzico anche cinema di periferia e scelgo film che vdo solo io (adesso che ci penso, anche quando vado da solo al cinema parlo ad alta voce, spesso con me stesso, e indovino la casa di produzione e distribuzione...). Ciò detto, confessione, ieri sera ho scambiato il jingle del dolby sourround per la BIM! Insulti, orecchie basse e fastidio profondo durante tutto l'ultimo Almòdovar!
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10/10/2004

 

 

 

 

 

CAMPAGNA ELETTORALE D'accordo, non c'è storia. Però leggete qua, è tratto dalla sezione BIO del sito ufficiale della signorina a sinistra: "A vent'anni ho debuttato in televisione. Stavo per recarmi in America, a New York, per imparare a recitare sul serio frequentando un corso intensivo all'Actor's Studio. Invece, ho fatto un provino con Michele Guardì. Come potete immaginare, il provino andò benissimo e Guardì mi lancio nel mondo della televisione... E io rimasi qui in Italia a lavorare."

Capito? Michele Guardì! Questa è la frase che, fosse candidata nella mia circoscrizione, farebbe di me un suo elettore. Mille volte di più di quella foto. Però: "Roma resterà per sempre la mia città, ma è molto probabile che mi trasferisca oltreoceano per sempre." E dunque, o Klaus Davi ha sbagliato tutto(1), oppure, colpo di scena, Flavia Vento (attrice per mancanza di prove (2)) rischia di entrare in Parlamento (rima!).

"Compaaaagni, avanti il gran partito/noi siamo dei lavoratooor..." (3)

Grazie alla regina per l'appiglio di questo post un po' farlocco.

(1) ...e io che ho anche comprato il suo ultimo libro... (2) Non è mia, è di Dagospia (rima!) (3) L’Internazionale fu composta nel 1871 da Eugène Pottier per celebrare la Comune di Parigi: la prima volta che le masse lavoratrici conquistavano il potere. Con la Comune, stabilirono una forma di governo democratico mai visto prima; i rappresentanti ricevevano il mandato politico direttamente dagli elettori, erano revocabili in qualsiasi momento e percepivano una retribuzione pari al salario medio di un operaio. Questa è la versione italiana di Bergeret, 1901)



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09/10/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

GRAZIE PAGLIARINI! Quasi quasi me lo compero e ci faccio una libreria....

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07/10/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEIL E BRUCE Come si fa a non amare questi due pazzi???

 

postato da: occaso alle ore 06:39 | Permalink | commenti (1)
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07/10/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

KEEP ON ROCKIN' IN THE FREE WORLD....

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06/10/2004

 

 

 

 

OI DIALOGOI / 5 (Edicola in centro-città)

edicolante: Certo che questo mese Capital non vende nulla, forse ho sbagliato a mettere vicine queste due copertine...

io: Eh già.

edicolante: Addirittura i ragazzini vengono qui, indicano la tipa su Capital e dicono "Guarda che schifo quelle tette".

io: Già, pensano che tutte le tette siano come quelle di Carolina.

edicolante: Infatti... Certo che si capisce che sono rifatte, tiene un braccio alzato e uno abbassato e loro sono sempre lì, nella stessa posizione!

io: Eh già... chissà se questi ragazzini sanno come sono veramente le tette...

edicolante: Infatti... Secondo me, ammesso che scopino davvero, lo fanno al buio, o in macchina, e non hanno tempo di guardare le tette.

io: Eh già...

edicolante: Inutile, per rendersi conto come sono davvero le tette di quasi tutte le donne bisogna essere sposati. Ne parlavo proprio ieri sera con la mia morosa...

io: Eh già, già...

edicolante: ...e già che ero in discorso, ad un certo punto le ho detto: "Dài dài, tira su la maglietta che giochiamo con le tue tette"!!!!

distinto signore: Dioboe, ce frice*...(indicando Capital) e che è questo schifo??

io: mi dà Mucchio Selvaggio per favore?

distinto signore: Ahhh, anche tu arrapato eh?

edicolante: Ahahahha, sono tre euro per favore.

*friulanismo: "Accidenti, che bella creatura!"

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categoria:oi dialogoi
06/10/2004

TRISTE ITALIA Sono donne e dovrebbero stare zitte. Sono pacifiste e dovrebbero vergognarsi. Sono vive e avrebbero dovuto tornare solo come salme per una bella cerimonia di unità nazionale, come prova evidente che la guerra di civiltà è scoppiata davvero: questo è il tremendo sunto del linciaggio a cui Simona Pari e Simona Torretta sono state sottoposte sui giornali della destra (codiuvati, sia pure con toni più moderati, da alcune firme dei grandi giornali indipendenti) per avere osato sostenere, dopo il loro rilascio, che l'invasione dell'Iraq deve cessare, che le truppe vanno ritirate, che i sequestratori le hanno trattate con rispetto; per avere osato affermare che vogliono tornare ancora in Iraq; per avere osato ringraziare, oltre al governo, l'opposizione e le manifestazioni pacifiste. Il linciaggio ha avuto nei giorni scorsi toni di una volgarità insopportabile, di quella che di tanto in tanto spunta dalle viscere dell'Italia in transizione e dovrebbe farci interrogare sull'inciviltà che abita le nostre democrazie prima che sullo scontro di civiltà fra Occidente e Islam. Frasi come "se vogliono tornare in Iraq rispediamocele con due calci nel sedere", "la prossima volta si paghino da sole il ricatto", "tacciano e intanto ritiriamogli il passaporto" non depongono a favore né di chi le pronuncia né della sfera pubblica in cui circolano.

Se fossero state vittime e basta, vittime e morte, vittime e perse, vittime e vinte, vittime e piegate, vittime e stuprate, chiunque, compresi i direttori di Libero, del Giornale e della Padania nonché gli zelanti deputati leghisti che ne hanno seguito i suggerimenti, le avrebbero invece piante e compiante, commiserate e santificate. Ma così non è stato. Molti lati restano e resteranno oscuri del loro sequestro e del loro rilascio, motivi e modalità, ma un punto è chiaro ed è che le prime ad aver creato le condizioni per la propria liberazione sono state loro stesse, Simona e Simona: parlando con i sequestratori in una lingua che li ha saputi raggiungere, convincendoli che avevano preso un abbaglio, posizionandosi politicamente laddove stavano e stanno, cioè con e non contro la popolazione irachena. Il primo spazio di trattativa, senza nulla togliere a Berlusconi Frattini e Letta e Scelli, lo devono a se stesse, alla pratica politica che a Baghdad avevano costruito e all'esperienza e alla conoscenza dell'altro che avevano accumulato. Due donne libere, non due donne vittime. Due donne che fanno politica in prima persona, non o non solo due donne posta in gioco della politica istituzionale. Due donne amiche, non due donne in competizione fra loro. E' quanto basta per spiazzare tutti gli stereotipi che mezza Italia del terzo millennio - e non solo, ci si può giurare, il suo lato destro - non solo mantiene nelle sue viscere ma alimenta e rinverdisce.


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02/10/2004
IL PASSATO CHE NON PASSA «È sempre una cosa semplice trascinare la gente, che si sia in democrazia, in una dittatura fascista, in un sistema parlamentare o in una dittatura comunista. Con le parole o senza, si può sempre far marciare la gente agli ordini dei leader. È proprio facile. Tutto quello che devi fare è dir loro che sono vittime di un attacco, e accusare i pacifisti di non essere patriottici e di esporre il paese al pericolo. Funziona sempre, in qualsiasi paese.» (Hermann Goering, gerarca nazista, ministro dell'aviazione nel governo di Hitler, processato a Norimberga e suicida in carcere).
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01/10/2004

NEIL YOUNG Menomale che, a volte, quando serve, c'è sempre lui a tirarmi sù....

 

 

 

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01/10/2004
IL TIRAMERDA Quanto è durata la gioia collettiva per il rilascio delle due ragazze? Poco più di un giorno, a quanto sembra, dedicato alle dirette, alle emozioni (almeno stavolta non gratuite), alle bufale inutili (vero, Vespa?). Dopodiché è bastato che loro, dall'alto di una esperienza maturata su campo e non dietro una scrivania, dicessero una cosa a suo modo ovvia e banale che pensa molta, moltissima gente: bisognerebbe ritirare le truppe dall'Iraq. Ed ecco che i soliti servi di regime, quei giornalisti inginocchiati perennemente ad annusare qualunque scorreggia che tale regime produce (e che puzza, ragazzi!!!), gente assoldata, pagata profumatamente per far vorticare il ventilatore e tirarci dentro le loro stronzate, tutti costoro hanno iniziato il tiro al bersaglio. I nomi sono i soliti, non vale la pena nemmeno scriverli. Bastano, come sempre, 10 minuti di Blob.
postato da: occaso alle ore 20:18 | Permalink | commenti (1)
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