31/08/2004
STAR SYSTEM Non ho ancora visto "Farenheith 9/11" di Michael Moore e questo film e questo regista mi hanno già rotto le balle!!
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28/08/2004

OI DIALOGOI / 2 (Distributore di benzina)

gestore: OH, MA LO SAI CHE UN UCCELLO DI ELEFANTE PUO' PESARE ANCHE 45 CHILI?

io: Il pieno per favore.

addetta alle pompe: E CON QUESTO? ANCHE IO PESO 45 CHILI.

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categoria:oi dialogoi
28/08/2004
"Voglio che si rida - avete notato? Ai funerali si finisce sempre per ridere: è naturale, la vita prende il sopravvento sulla morte - . E si fumi tranquillamente tutto ciò che si vuole. Non mi dispiacerebbe se nascessero nuovi amori. Una sveltina su un soppalco defilato non la considerei un'offesa alla morte, bensì un'offerta alla vita.
Verso le otto o le nove, senta tante cerimonie, la mia bara venga portata via in punta di piedi e avviata al crematorio, mentre la musica e la festa continueranno fino a notte inoltrata.
Le mie ceneri in mare, direi. Ma fate voi, cazzo mi frega".


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27/08/2004
"Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato".

[ENZO BALDONI]

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27/08/2004
GIORNALISTI Enzo Baldoni e Vittorio Feltri sono giornalisti. Il primo lo era, ma ieri si è beccato una o più pallottole in testa ed è morto. Era in Iraq a fare il suo lavoro ed era un eroe nel senso che eroi, a mio parere, sono proprio coloro che ogni giorno fanno il prorpio lavoro. Il secondo è ancora vivo e prova ne sia l'articolo che il giornale di cui è direttore ieri ha pubblicato sotto il titolo "Vacanze intelligenti" ed una foto sorridente di Baldoni, definito da Feltri "il pacifista con il kalashnicov". Baldoni era nella polvere dell' Iraq a dare testimonianza di quel che accade, Feltri (immagino sempre vestito casual e chioma argento ben pettinata, pipa in bocca e penna d'oro in bella mostra sulla scrivania) era suppongo nella sua redazione a giocare con le parole e i titoloni del suo giornale, in collegamento con il suo amichetto Emilio Fede a ridere in diretta sulla frase "Meglio che Baldoni avesse scelto Rimini per le sue vacanze). Chissà oggi cosa pensa Vittorio Feltri di quel che ha scritto ieri, chissà se tra le pieghe di quel volto, in quegli occhi sempre così intelligentemente ridenti, nel sorriso da vecchio squalo dell'informazione, chissà se in quel cervello fino oscenamente inginocchiato (a bocca aperta, non mi fa schifo dirlo) davanti al potente di turno gli verrà un minimo di rimorso (umanamente, intendo...ché giornalisticamente parlando immagino stia lì a crogiolarsi per la bella idea pubblicata ieri in edicola). Non credo. Ho sempre avuto difficoltà ad usare il termine "fascista" e ancor di più quello di "post-fascista", ma oggi ancor di più questo mi viene in mente. Libertà di stampa? Va bene. Ma GIORNALISTI è anche l'anagramma di SIGNORILITA'. Capito, Vittorio Feltri?
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24/08/2004

SCIMMIE Il mondo si compone di tre generi di individui: tiranni, vittime e spettatori. Così è da sempre e così continuerà ad essere, perché in qualche oscura maniera i tre ruoli si completano a vicenda. Un tiranno non può essere tiranno senza una vittima, e gli spettatori gli saranno altrettanto necessari, perché la sete di potere si accompagna invariabilmente al bisogno di pubblicità. Chiunque sia tagliato per la tirannia, troverà quasi sempre una vittima ed un pubblico. Il genoma umano e quello dello scimpanzè sono identici al 98,4%.

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23/08/2004

W LA CROAZIA!!!

Croazia di sole, di mare (e di meduse), di vento e di scogli caldi. Croazia di strade sterrate e di baie incantevoli. Croazia di pesce ai ferri e di stelle basse. Croazia di Premantura (W PREMANTURA!!!!)  e di Medulin, di Muflone e di Montona.

W LA CROAZIA!!!

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22/08/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cazzo, torno dalle ferie e rubano questo capolavoro...

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14/08/2004

CHIUSO PER FERIE

Si riapre lunedì 23 agosto

W PREMANTURA!!

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12/08/2004
GOLA Ho comperato i funghi porcini, ho già il prezzemolo, la cipolla, il vino bianco........STASERA RISOTTO!!!!
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10/08/2004
AVANTI A SINISTRA «La mia idea è che faremo un bel programma che non andrà né a favore né contro l'attuale governo». Nemmeno Rutelli poteva dire una fesseria del genere, infatti l'ha detta Prodi.
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09/08/2004

FUORI I SECONDI Le edicole italiane sono state invase da un gustosissimo libello con la Fallaci che intervista la Fallaci, lasciata talmente sola che si è dovuta intervistare da sé, massima forma di contraddittorio concessa al lettore. Un concentrato di banalità e qualunquismi da fila alla posta, un perfetto manuale per i tempi morti ai raduni di Pontida. E anche un'inedita visione geopolitica: di qui c'è l'Occidente, impersonato dalla Fallaci intervistata e dall'altra Fallaci che la intervista; di là, il resto del mondo, pavidi e cretini, inetti, assassini e naturalmente musulmani terroristi e puzzoni, oltre che comunisti, bolscevichi e tutto il cascame schifoso di quei sei miliardi di esseri umani che non si chiamano Oriana, poveretti loro.
Gustose le storie di vita vissuta: Oriana compra i fagioli e il verduraio glieli regala. Oriana prega tre operai dell'Enel di issarle sul balcone un'asta con la bandiera italianae loro lo fanno. Oriana che compra la rete per il pollaio (ma quella gliela fanno pagare, maledizione!).
Tutte attenzioni che le due Oriane, intervistata e intervistatrice, interpretano in modo inequivoco: lei dice quello che la gente pensa ma non ha il coraggio di dire, e quindi è vero, e ciò fa di lei un'eroina indomita: "gli italiani hanno dato voce finalmente a se stessi, hanno rotto il silenzio". E ancora: "Dico quello che penso e quello che penso è ciò che la gente pensa e quasi mai dice". A leggere l'autointervista fallaciana, invece, si ha esattamente la sensazione opposta. E cioè che lei dica cose che molta gente (purtroppo) pensa e che (purtroppo) dice, e che anche molti dei politici dell'attuale governo dicono e pensano, e che i loro giornali a tassametro scrivono ogni giorno. Tuona Oriana: "il fottutissimo euro". Alzi la mano chi non l'ha già sentito dire sull'autobus, per la strada, in coda al mercato. Si imbizzarrisce Oriana: "Carne che non è più carne, pesce che non è più pesce, verdura che non è più verdura, parmigiano che non è più parmigiano, latte che non è più latte, vino che non è più vino...". Ad essere sinceri, lei dirà cose che la gente pensa e non dice, ma ognuno di noi ha una zia Pina che lo dice, lo ripete alla nausea e che ci mette di mezzo pure le stagioni, che non sono più quelle di una volta, e che la Fallaci inopinatamente dimentica.
Alla fine, a parte alcuni gustosi passaggi, l'autointervista delle due Oriane è proprio il contrario di quel che dice di essere. Non una realtà spaventosa che tutti pensano e nessuno dice, ma una sequela di banalità ed analisi elementari che molti, moltissimi dicono (probabilmente prima di pensare). Ecco qui alcuni scampoli, tanto per capire: "Chi si ribella, oggi, allo straniero che spadroneggia nel nostro paese?!? Chi si indigna, oggi, per il marocchino che infrangendo il Codice Penale tiene due o tre mogli e vorrebbe mettere il burqa anche a me?" E via così: l'albanese sfrutta la prostituzione, il sudanese piscia sui monumenti e spaccia, i cinesi invadono Prato, eccetera eccetera. Questa poi è davvero grossa: "Ovunque vi sia antiamericanismo v'è antioccidentalismo. Ovunque vi sia antioccidentalismo v'è filoislamismo. E ovunque vi sia antioccidentalismo quindi filoislamismo v'è antisemitismo". Oddio, e queste sarebbero le famose cose che nessuno dice? Suvvia, sora Oriana, basta leggere la Padania, o Libero, basta sentire l'elegante eloquio di un Castelli o di un Calderoli e tutto questo già si sa, si dice fin troppo. Tali scemenze appartengono a quella sublime passione per il luogo comune, impastato con l'ignoranza e fortificato dalla paura che è, oggi, il terreno preferito del qualunquismo di destra. Non è vero che nessuno lo dice, lo dicono anzi in molti, in troppi. E ora, in apoteosi, lo dice anche la Fallaci.




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06/08/2004

ADORO QUEST'UOMO

Canta che Bush ti passa
BRUCE SPRINGSTEEN
Gli artisti e i musicisti di una nazione occupano un posto particolare nella vita sociale e politica. Durante questi anni ho riflettuto a lungo su cosa volesse dire essere americano: su quale peculiare identità e ruolo abbiamo nel mondo, e su come questo ruolo può essere interpretato al meglio. Ho cercato di scrivere canzoni che parlassero al nostro orgoglio e che criticassero i nostri fallimenti. Ci sono domande vanno al cuore di queste elezioni: chi siamo, che cosa rappresentiamo, perché combattiamo. Personalmente, negli ultimi 25 anni, mi sono sempre tenuto a qualche passo di distanza dalla politica militante. Piuttosto, sono stato partigiano di alcuni ideali: giustizia economica, diritti civili, una politica estera umana, libertà una vita dignitosa per tutti i nostri cittadini. Quest'anno, però, per molti di noi la posta in gioco è troppo alta per mantenerci a distanza da queste elezioni.

Attraverso il mio lavoro, ho sempre cercato di porre delle domande difficili. Perché accade che la nazione più ricca del mondo trovi così difficile mantenere le promesse e le garanzie nei confronti dei suoi cittadini più deboli? Perché continuiamo a trovare così difficile guardare oltre la barriera della razza? Come possiamo comportarci durante i periodi difficili senza distruggere le cose che ci sono più care? Perché il compimento della nostra missione come esseri umani sembra solo e sempre essere afferrare ciò che ci manca?

Non credo che John Kerry e John Edwards abbiano tutte le risposte. Credo piuttosto che siano sinceramente interessati a farsi le domande giuste e a lavorare a modo loro nella direzione delle soluzioni più oneste. Hanno capito che abbiamo bisogno di un'amministrazione che metta al primo posto la lealtà, il desiderio di conoscenza, la chiarezza, l'umiltà, l'interesse per tutti i cittadini americani, il coraggio e la fiducia.

Le persone hanno differenti concezioni di questi valori, e li vivono in maniera differente. Io ho cercato di cantare di alcuni di questi valori nelle mie canzoni. Ma anch'io ho le mie idee personali su ciò che significano. Questa è la ragione per la quale ho deciso di unirmi ad molti amici artisti, come la Dave Matthews Band, i Pearl Jam, i R.E.M., le Dixie Chicks, Jurassic 5, James Taylor e Jackson Brown, per la tournèe di ottobre. Ci esibiremo con il nome di un nuovo gruppo chiamato «Vote for change». Il nostro obiettivo è cambiare la direzione del governo e della pubblica amministrazione per novembre.

Come molti altri, nel periodo immediatamente successivo all'11 settembre ho sentito l'unità del paese. Non ricordo niente di vagamente simile a quel momento. Ho appoggiato la decisione di entrare in Afghanistan e ho sperato che la drammaticità dei tempi avrebbe portato tenacia, umiltà e saggezza ai nostri leader. Invece, ci siamo buttati in una insensata guerra in Iraq, sacrificando le vite dei nostri giovani uomini e donne per ragioni che ora non sono più credibili. Abbiamo raggiunto un deficit record, e allo stesso tempo abbiamo tagliato e ridotto servizi sociali come i programmi di dopo-scuola. Abbiamo accordato il taglio alle tasse all'1% più ricco della popolazione ( le grandi multinazionali e i chitarristi di successo), aumentando la sperequazione della ricchezza che minaccia di distruggere il nostro patto sociale e di rendere lettera morta la promessa di una nazione «una e indivisibile».

È attraverso il reale esercizio delle migliori qualità umane - rispetto per gli altri, onestà con noi stessi, fede nei nostri ideali - che noi prendiamo vita agli occhi di Dio. È questo il modo in cui la nostra anima, come individui e come nazione, si rivela. Il nostro governo ha deviato per una strada troppo lontana dai valori americani. È il momento di fare qualcosa. La terra che abbiamo nel cuore aspetta.

 














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04/08/2004
SI PUO' DIRE? Francesco Rutelli è un coglione!!!
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02/08/2004
UN PO' DI DELIRIO Io credo che il mestiere di scrivere lo si possa fare solamente dopo un turno in fabbrica. Se hai tempo, se hai voglia. Altrimenti lasci perdere. Tutto quello che riguarda la scrittura deve partire dalle mani sporche di lavoro. Nessuno scriverà mai niente di decente cagando roba che non gli è costata fatica, sudore, umiliazione.
Ideologicamente molti blogger che ho visitato ultimamente sono affascinati e turbati dal Grande Fratello che li controlla e sembrano alzare le pietre al cielo per far vedere che non sono spaventati. Contestualmente cercano di fare un buco nella merda per stare bene caldi e non sentirsi fuoriluogo. PERCHE' SONO FUORILUOGO. Tutto quello che è facciamo qualcosa di diverso è fuori luogo. In questo i ragazzi di NOLUOGO se non altro scelgono un altrove organizzato e laggiù (lassù, di là...?) si sta bene. Invece molta gente senza talento si dà appuntamento di continuo, perché nessuno è ancora riuscito a combinare un cazzo, e così si tengono sotto controllo l'un l'altro.
I ragazzini quando suonano il campanello di una casa e scappano hanno più coraggio di molti che scrivono cose a caso sognando letteratura.


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