LA PERFETTA CO-PILOTA
Viaggiare in auto è bello, vedi il mondo che scorre fuori dal finestrino, osservi la natura, ascolti musica, canti, mangi, bevi, ti soffi il naso, dormi... sì, dormi, perchè non avere la patente dà anche questi vantaggi. In definitiva: chi scrive è una co-pilota.
Quello della co-pilota è un ruolo importante, mica scherzi, perchè è da supporto al guidatore, in tutte quelle operazioni fisiologico-pratiche che caratterizzano i viaggi di una certa consistenza. Una co-pilota efficiente deve saper intuire i bisogni del guidatore (e prevenirli, se possibile), affinchè costui, già irritato per dover macinare da solo e senza turni di guida tutta quella strada, non ti rinfacci ogni quindici minuti che è stanco, che non hai la patente blablabla. Quindi: hai sete? Vuoi un creckerino? Ti metto gli occhiali da sole? Aspetta che ti pulisco il vetro che è opaco! Vuoi una salviettina per rinfrescarti le mani? Ora prendo la cartina (salvo, poi, non riuscire mai a trovare il posto cercato, anzi, ti procuri una nausea fulminante per aver fissato quei nomini striminziti)! Guardo io i cartelli (salvo, poi, non avere gli occhiali addosso e impiegarci mezz'ora per cercarli nella borsa, e così tocca fermarsi)... e cose del genere. l'importante è metterci impegno, guai a lamentarsi.
Però, la brava co-pilota, è davvero un valido aiuto in corrispondenza dei caselli autostradali: con scatto felino agguanti il bigliettino che lui ha appena ritirato pigiando il bottone rosso e lo sistemi sotto la fascetta bucherellata che si trova in quella cosa (che non so come si chiama) davanti al guidatore, il para-sole. E quando arriva il casello in cui bisogna pagare, cerchi bene in tutti i portamonete disponibili per avere gli spicciolini giusti e non perdere ulteriormente tempo. Ecco.