30/07/2004

OI DIALOGOI /1 (Arena estiva all'aperto, rassegna di videoclip musicali)

lui: Certo che visti qui è ben diverso che alla tv.

lei: E' vero.................anche la musica ci guadagna di più.

l'altro: Comunque i Radiohead hanno rotto il cazzo!

lui: Andiamo a casa a scopare?

lei: va bene.

(si alzano ed escono)

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categoria:oi dialogoi
29/07/2004

 

 

 

 

 

MONICO LEWINSKY Eccolo qua in tutto il suo splendore. Guardatelo bene, perché finalmente ce lo leveremo dalle palle (perlomeno da Radiodue, dove ha rovinato per cinque lunghissime stagioni il 3131). Pierluigi Diaco, una tragicommedia mediatica ed esistenziale, un enigma che sfida le intelligenze. Bellissima la definizione di Monico Lewinsky, per questo bambino sottoprodotto dei teleschermi, sorta di pioniere del luogo comune, un esibizionista del sottovuoto spinto, un presenzialista transgenico e un presentatore telegenico che piace tanto alle bimbe, alle mamme e a Walter Veltroni (ma perché, ma perchéééé???). Diaco è il tipico vuoto banale e saccente, un esserino capace di eccitarsi l'altro giorno in diretta per aver potuto finalmente portare in radio Anna, una donna comune. Capace oggi di mettere la sua trasmissione a disposizione del centrosinistra ed indire le "primarie alla radio" (come ha ripetuto sbavando nel microfono -e quindi negli altoparlanti- per un'ora e passa). Abile confezionatore di "tanti perfetti pigiamini di saliva a chiunque sia in possesso di una briciola di potere", Diaco ha perfettamente capito che nell’Italia di oggi si sfonda soltanto con il lecchinaggio in ogni direzione, da destra a sinistra (Curzi, Ferrara, Freccero, Veltroni i suoi referenti...), e con la mancanza delle più elementari regole di buona educazione. Prima o poi qualcuno ti noterà. Mai visto un giovane di 24 anni ridotto a zerbino umano. Monico-Slurpino si sta per levare dalle palle, ma fino a quando?


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29/07/2004
COME NON DETTO (ANCORA COMICI, ANCORA MEDIOEVO) "Ci sono resistenze ma i cittadini reagiranno bene": Così sostiene l'isfrastrutturato di famiglia ministro Lunardi, che ha appena proposto un pedaggio sulle strade statali "con caratteristiche molto vicine a quelle autostradali". A me sono subito venuti in mente Benigni e Troisi ("quanti siete? cosa portate? un fiorino!"), ma a ben pensare non c'è proprio un cazzo da ridere...ma vaffanculo, và!
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27/07/2004

ULTIMI COMICI (siamo alla frutta) Il nuovo ministro dell'economia Siniscalco (nomen/omen: Siniscalco, nell' Alto Medioevo, ufficiale di palazzo incaricato di sovrintendere al servizio di tavola della mensa del re) ci fornisce un indirizzo email (dpef@tesoro.it) per avere proposte e suggerimenti su come gestire la finanza italiana!! Qualcuno ha qualche suggerimento? Potremmo raccoglierne un po' e poi mandarglieli!!!

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23/07/2004

SERA A volte accadono cose strane (29° in casa, ecco...), così mi ritrovo a leggere tutto d'un fiato le follie di cinque persone conosciute solo di nome (NOLUOGO), mangiando l'ultima creatura della globalissima e multinazionalissima Algida (Carte d'Or Biscuit & Créme, nulla di speciale...), ascoltando una radio on line (Abba, Bruce, Rolling Stones, Phil Collins, The Byrds, Aerosmith, Queen, Meat Loaf, Men at work...più altri skippati con eleganza...), fumando come un turco. In conclusione le follie di quei cinque sono assai belle e divertenti, ho finito le sigarette, ho in bocca un che di rancido (ma quante uova ci hanno messo in questo cazzo di gelato? e come farò a finire il classico mezzochilo nel congelatore?) e le mie orecchie si sentono un tantino violentate. Dunque urge un classico delle mie serate: Live at Sin'-é di Jeff, l'angelo.

 

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23/07/2004

 

 

 

CHE RIDERE Il mio giovane e trascurato blog è stato citato sul settimanale "Il Friuli", grazie al sig. trentamarlboro!!

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22/07/2004
OCCHEBELLO Un cd di cover di Elvis rifatte da Bruce, appena arrivato, caldo caldo... (caldo eh? a giudicare da Studio Aperto fa proprio caldo...)
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22/07/2004
ELEUCADIO E' più forte di me. Ogni volta che un utente in casello mi consegna una tessera Viacard o un Bancomat, io guardo nome e cognome. L'altro giorno mi è arrivato un signore che di nome faceva Eleucadio (mai sentito prima). Ora ho cercato e ho trovato che: Eleucadio è nome di origine etnica che significa «venuto da Elide», nel Peloponneso. L’onomastico viene festeggiato il 14 febbraio (ecco perché nessuno lo ha mai sentito!) in ricordo di san Eleucadio vescovo e confessore di Ravenna, morto nell’anno 112.
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21/07/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qualcuno mi spiega che cosa ce ne facciamo di questa cazzuta portaerei costata 2 miliardi e 700 milioni di euro (sette volte di quanto spende annualmente l'Italia per la cooperazione allo sviluppo con i paesi poveri), decisa in finanziaria 1997 (governo Prodi, Ciampi ministro del Tesoro...ah, ecco...)? Forse a rinverdire un orgoglio nazionalistico piccolo piccolo, a far contenti gli armieri e a lanciare messaggi di allineamento militarista alla bellicista amministrazione Usa? E come la mettiamo col benedetto articolo 11 della Costituzione? E con l'articolo 59, comma II, del Trattato di pace firmato da De Gasperi nel 1947 che recita cristallino: «L'Italia non costruirà, acquisterà, utilizzerà, o sperimenterà alcuna portaerei»?

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20/07/2004

I GRANDI PROBLEMI DELLA VITA Perché da un paio di giorni il mio blog è visitato solo da bambine sgrammaticate?

(Colonna sonora di questo post: "Behind blue sky eyes" degli Who)

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20/07/2004
IL MIO NOME E' MAI PIU' "Si è già parlato molto della mia militanza comunista...dicevano che era sempre il caso di seguire la linea. E io lì a non capire...non è più il caso di tirare in ballo coercizioni ideologiche. Non è un governo che impone (sic!!!), ma sono personalmente stufo di sentire parlare di destra e di sinistra." (Luciano Ligabue). Ma certo, dottor Liga, adesso che hai fatto i soldi di cosa parliamo, di total look Armani?? Ma va' a cagare, va'...
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18/07/2004

 

 

 

 

 

Avvocati e avvocate del genova legal forum hanno a disposizione un enorme archivio, audiovisivo e cartaceo. Ma e' difficilmente utilizzabile, in quanto non sistematizzato
Indymedia italia ha deciso di rimboccarsi le maniche.
Da giugno a ottobre 2004 saremo di nuovo a Genova e lavoreremo sull'archivio G8, per renderlo uno strumento utilizzabile a pieno per il lavoro legale e metterlo a disposizione della memoria storica collettiva.



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18/07/2004
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16/07/2004

MANUALE DEL PERFETTO UTENTE AUTOSTRADALE/5. RIPARTENZA
Il saluto prima di andarsene ha lo stesso valore di quello dell'arrivo: fondamentale. La ripartenza con sgommata è sconsigliata, soprattutto se seguita da una repentina frenata e dalla retromarcia: è la cosa che più fa arrabbiare un esattore, perché gli manda in tilt il sistema. E' del tutto inutile tornare indietro a piedi dopo che la sbarra è ridiscesa per chiedere la ricevuta, non la otterrete.



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15/07/2004

Qui tramina, qui, lo so che stai friggendo!!!! A te consiglio questi, ma se vuoi fare la pazzia...

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15/07/2004

 

 

 

 

 

 

 

Comperati oggi, altri otto anni di felicità e di strade da percorrere!!!!

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15/07/2004

MANUALE DEL PERFETTO UTENTE AUTOSTRADALE/4. ATTESA DEL RESTO ED EVENTUALI COMMENTI AD ALTA VOCE
Non abbiate fretta, sappiate che se l'esattore sbaglia il resto ci rimette solo lui (o voi se non vi accorgete del suo errore per difetto...) e soprattutto non chiedete tagli diversi da quelli che lui vi consegna, è del tutto inutile perché non lo farà mai, o inventandosi tutte le scuse possibili ("non ne ho nemmeno uno" è la più usata) o trattandovi male ("se vuole cambiare vada in banca"). Le cose cambiano solo in presenza di donne attraenti, l'esattore è un lavoratore estremamente settario! Assolutamente da evitare proteste contro le code ("non era segnalata": non è vero, in genere gli utenti non leggono i cartelli ma non lo ammetteranno mai) o contro il pedaggio. A tal proposito la frase "io non pago" non risulterà assolutamente minacciosa per l'esattore, che non farà altro che compilare un RMPP (Rapporto di Mancato Pagamento Pedaggio) e passerà un sacco di tempo (ci vuole infatti un documento di identità e il libretto di circolazione, cosa che non può far altro che aumentare la rabbia dell'utente). E' rischioso chiedere i risultati del campionato di calcio, può essere che l'esattore abbia già individuato la vostra squadra del cuore (che non è la sua) e vi dia un risultato del tutto fasullo. Chiedere informazioni sulla strada da seguire DOPO effettuate tutte le operazioni è cosa abbastanza normale e ci sono buone possibilità di ottenerle in maniera corretta. Attenzione nel chiedere "un buon ristorante qui vicino", non sempre l'esattore vi indicherà quello effettivamente migliore, a volte vi può mandare in quella bettola di suo fratello! E' bene evitare di usare il proprio dialetto, meglio l'italiano.



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15/07/2004

LA PERFETTA CO-PILOTA

Viaggiare in auto è bello, vedi il mondo che scorre fuori dal finestrino, osservi la natura, ascolti musica, canti, mangi, bevi, ti soffi il naso, dormi... sì, dormi, perchè non avere la patente dà anche questi vantaggi. In definitiva: chi scrive è una co-pilota.

Quello della co-pilota è un ruolo importante, mica scherzi, perchè è da supporto al guidatore, in tutte quelle operazioni fisiologico-pratiche che caratterizzano i viaggi di una certa consistenza. Una co-pilota efficiente deve saper intuire i bisogni del guidatore (e prevenirli, se possibile), affinchè costui, già irritato per dover macinare da solo e senza turni di guida tutta quella strada, non ti rinfacci ogni quindici minuti che è stanco, che non hai la patente blablabla. Quindi: hai sete? Vuoi un creckerino? Ti metto gli occhiali da sole? Aspetta che ti pulisco il vetro che è opaco! Vuoi una salviettina per rinfrescarti le mani? Ora prendo la cartina (salvo, poi, non riuscire mai a trovare il posto cercato, anzi, ti procuri una nausea fulminante per aver fissato quei nomini striminziti)! Guardo io i cartelli (salvo, poi, non avere gli occhiali addosso e impiegarci mezz'ora per cercarli nella borsa, e così tocca fermarsi)... e cose del genere. l'importante è metterci impegno, guai a lamentarsi.

Però, la brava co-pilota, è davvero un valido aiuto in corrispondenza dei caselli autostradali: con scatto felino agguanti il bigliettino che lui ha appena ritirato pigiando il bottone rosso e lo sistemi sotto la fascetta bucherellata che si trova in quella cosa (che non so come si chiama) davanti al guidatore, il para-sole. E quando arriva il casello in cui bisogna pagare, cerchi bene in tutti i portamonete disponibili per avere gli spicciolini giusti e non perdere ulteriormente tempo. Ecco.

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14/07/2004

MANUALE DEL PERFETTO UTENTE AUTOSTRADALE/3. CONSEGNA DEL BIGLIETTO, TARIFFA DI PEDAGGIO, CONSEGNA DEL DENARO O DELLA TESSERA
Il titolo di viaggio è ovviamente l'oggetto più importante di tutto. Se non c'è per evidente dimenticanza alla stazione d'entrata è consigliabile un atteggiamento umile e pentito. Del tutto sconsigliabile l'arrampicarsi sugli specchi ("ho premuto il pulsante ma non è uscito niente/ho aspettato ma non è venuto nessuno" ecc.). All'entrata c'è un avviso che invita l'utente a chiamare il personale in caso di mancata emissione, su questo l'esattore non accetta scuse ed è obbligato ovviamente ad applicare la tariffa più alta. Naturalmente se il biglietto decide di volarsene via durante il viaggio (vero, amici motociclisti?) sono tutti affari dell'utente... All'entrata il biglietto prelevato andrebbe riposto in una zona sicura, di certo non nella fessura che separa l'autoradio dal resto del cruscotto (diffusissimo), e soprattutto non andrebbe per nessun motivo consegnato a persone anziane (in genere ne fanno un utile attrezzo per il lancio degli stoppini) o a bambini (lo fanno a pezzi o lo imbevono di saliva). Del tutto fuori luogo conservarlo nel portacenere pieno di polverine profumate (l'odore persisterà in cabina per tutta la durata del turno) od usarlo per ignoti scopi di tossicodipendenza (molti sostengono che sono ottimi per i filtrini delle canne). Un biglietto ben tenuto è già un buon inizio.
Il pedaggio è evidenziato in rosso sullo schermo, ma molti esattori lo ripetono ad alta voce (recentemente si è scoperto, con l'introduzione dell'euro, che dire "uno e" spesso viene misteriosamente scambiato per "due"…): lo fa per sicurezza e anche per una buona dose di masochismo, della serie "guarda quanto ti tocca pagare, magari dopo ore di coda" (ma delle code parleremo più avanti). Riguardo al denaro il discorso sarebbe molto lungo. In generale: è poco indicato presentarsi con tagli molto alti all'inizio dei turni di lavoro (dunque alle 6.00, alle 14.00, alle 22.00), bene accetti invece alla fine; avere i soldi giusti può essere un vantaggio o uno svantaggio (sempre per l'esattore), a seconda della sua disponibilità in quel momento; se l'esattore chiede il centesimo che altrimenti lo costringerebbe a dar di resto troppe monete (ad es. nel caso di un pedaggio tipo 5.10), ebbene cercatelo e dateglielo e non dite di no solo per non fare la fatica di cercarlo!; evitate l'enorme quantità di monetine, cosa che con l'avvento della nuova moneta è destinata a non essere molto rispettata: sappiate però che l'esattore ha alcuni metodi per vendicarsi, primo fra tutti quello di far accidentalmente cadere in strada qualche monetina (a volte anche tutte!!) spostando impercettibilmente la mano durante la transazione (il risultato è che l'utente vuole impegnarsi spasmodicamente nel recupero delle suddette e apre violentemente la portiera che inevitabilmente sbatte contro il guardrail, provate a guardare le innumerevoli macchie di vernice e capirete che la pratica è molto diffusa). E' bene evitare inoltre, per non spazientire l'esattore che non vuole fare altro che tornare al suo giornale o al suo film, quelle garette all'interno della vettura per chi deve pagare il pedaggio (decidetelo prima!). Sorridere all'esattore durante queste operazioni (con tante monetine o durante la garetta) è del tutto fuori luogo, non otterrete assolutamente un sorriso in cambio, solo uno sguardo di disapprovazione o, peggio, di compatimento.
La tessera Viacard va consegnata con il biglietto, inoltre è inutile chiedere la ricevuta pagando con il bancomat in quanto l'esattore è obbligato a consegnarla.
Riguardo la ricevuta è bene chiarire una cosa: tranne il caso appena citato, l'esattore non è obbligato automaticamente a consegnare la ricevuta, cosa che va fatta "su richiesta".






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13/07/2004

MANUALE DEL PERFETTO UTENTE AUTOSTRADALE/2. DISCESA DEL FINESTRINO E PRIMO APPROCCIO
C'è chi arriva con il finestrino già abbassato, chi prima ti guarda e poi lo fa scendere lentamente a guisa di sipario, chi prima conta i soldi e poi lo abbassa. Per motivi di sana risata, per l'esattore è preferibile quest'ultima soluzione (molto spesso si assiste ad un fragoroso frangersi dell'orologio contro il vetro evidentemente ancora alzato con conseguente spargersi delle monetine per tutta la vettura). Altrimenti un finestrino già abbassato è una buona soluzione, perché permette all'esattore una prima rapidissima sbirciata all'interno (si scoprono un sacco di cose sul mondo in queste sbirciate!). La discesa a sipario è considerata abbastanza da cafoni, ma a volte è utile per una rapida specchiata dell'esattore nel suddetto finestrino, per avere un'idea di come ci si presenta all'utenza. C'è anche chi (e sono molti) non può abbassare il finestrino perché rotto/bloccato. In questo caso, per evitare inutili e pericolosi contorcimenti, è preferibile che l'utente scenda dalla vettura (contravvenendo in pratica dunque al punto uno, in quanto è l'unico motivo accettabile perché la vettura arrivi abbastanza distante dalla cabina, parlerò più avanti della portiera che sbatte violentemente contro il guardrail). Da evitare assolutamente l'uso del cellulare, a meno che non sia un vivavoce e si possa ascoltare anche dalla cabina (è un ottimo diversivo).
IL SALUTO RECIPROCO E' UNA COSA FONDAMENTALE. A tale riguardo il buongiorno/buonasera/salve è la cosa migliore, dire ciao è ammesso solo in determinati casi (persona giovane a persona giovane, colleghi di lavoro, belle donne). Sotto le feste è considerato abbastanza ipocrita il "buon Natale/buon anno" (la gentilezza delle festività in genere finisce lì, poi si passa alla scortesia per tutto il resto dell'anno), ma ad alcuni può far piacere. Difficilmente però troverete un esattore che di sua spontanea volontà vi farà gli auguri. Assolutamente da evitare anteporre al saluto qualsiasi richiesta (ricevuta, la strada per, ha piovuto qui, che ore sono… peggio che mai chiedere all'esattore "come va?"), vi troverete ad aver a che fare con informazioni sbagliate o con una reiterata richiesta. Sconsigliabile anche chiedere informazioni mentre l'esattore conta il denaro che voi gli avete consegnato o, peggio, mentre conta l'eventuale resto. E' opportuno infine abbassare il volume della radio, a meno che non si è del tutto certi che la musica che si ascolta è ASSOLUTAMENTE bella.



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13/07/2004

"Poi mi sono abituata a vivere accanto a un uomo che fa cambiare la temperatura ogni volta che entra in una stanza." (Patti Scialfa)

Cazzarola, mi tocca riabilitare la moglie di Springsteen???

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12/07/2004

 

 

 

 

 

 

 

 

(copio dalla musa ispiratrice)  W PREMANTURA!!!

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12/07/2004

Cazzo, sono finito per non so quale motivo qui e non smetto di vomitare!!!!! (Promessa, non parlerò più di politica.....)

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12/07/2004

MANUALE DEL PERFETTO UTENTE AUTOSTRADALE/1. ARRIVO DELLA VETTURA Se il semaforo è rosso, significa generalmente che c'è un cambio turno. Se entrate in pista lo stesso, otterrete senz'altro un insulto e dovrete aspettare un sacco di tempo (l'esattore lo farà apposta) che avvenga il cambio.
La vettura deve arrivare rallentando progressivamente, non inchiodando all'ultimo momento, per evitare che l'esattore, distratto da letture o fantastiche visioni televisive (la TV sarebbe vietata, ma nessuno rispetta il divieto…io comunque in genere leggo), perda anni di vita per colpa dello spavento. Durante le ore notturne sarebbe preferibile che non venissero usati i fari abbaglianti (più diffusi di quanto si possa credere). In caso di pioggia è fondamentale spegnere i tergicristallo, infatti la pioggia che si accumula sul tetto scende rapidamente sul vetro, che generalmente è proprio ad altezza finestrino della cabina di esazione. La vettura dovrebbe arrivare a giusta distanza dalla cabina, né troppo lontana (per evitare che l'esattore si debba sporgere eccessivamente, cosa che in genere comunque non fa mai!) né troppo vicina (non c'è niente di peggio che un utente troppo vicino ad un esattore, viene meno il fondamentale concetto di separazione tra chi paga e chi incassa). Del tutto fuori luogo che chi arriva continui a dare gas alla vettura (in genere essa è destinata a spegnersi di botto qualche metro dopo).



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12/07/2004

EDITORIALE (liberamente ispirato, in alcune espressioni, dal Raiz-pensiero, còlto in trasmissione notturna su privata rete radiofonica) Mi sento molto una persona all'antica, perciò quel che dico sembrerà tremendamente ingenuo. Ma penso davvero che bisognerebbe tornare a dare il giusto valore alle cose primarie. Tra cinquant'anni la democrazia dei consumi, quella per cui tutti hanno la libertà di consumare purché se lo possano permettere, collasserà. La democrazia dei pochi si troverà di fronte a nuove spinte propulsive provenienti da un mondo non ancora propriamente conosciuto, se non nei ristoranti cinesi per il tempo necessario a spazzolare qualche involtino primavera o qualche pollo alle mandolle (vantando peraltro conoscenze di effettive differenze tra un ristorante e l'altro divagazione inutile ma non tanto, i prodotti provengono TUTTI dallo stesso congelatore mondiale). Se fossimo intelligenti applicheremmo da subito l'austerity totale, per nostra libera scelta. Ma noi non siamo intelligenti e dunque prepariamoci al medioevo. Valori forti. Zappa in mano. Così avremo davvero qualcosa per cui combattere, e sono batttaglie da combattere anche solo sul personale e sulle piccole cose. Tutte quelle battaglie collettive, tutte quelle lotte nobilissime e donchisciottesche, il femminismo, i diritti civili, il liberarsi da certi insani legami con la famiglia e la società più conservatrice e retrogada...tutte cose bellissime splendide...ma molti obiettivi sono stati ottenuti prima e neutralizzati poi, buttati via come il bambino e l'acqua sporca. Le stesse persone che hanno lottato per queste cause nobili e hanno vinto le loro lotte, ad un certo punto si sono ritrovate al potere perdendo all'improvviso tutta la spinta ideale che le aveva portate lì. Se quando arrivi al potere la tua religione diventa il denaro o la sete di ancor più potere, allora è molto molto meglio avere una religione tradizionale sopra di te, perché almeno vuol dire che hai dei valori come punto di riferimento. Ecco perché penso che noi e la nostra società stiamo andando un po' a rotoli. (bastaaaaaaaa, piàntala!!!)

postato da: occaso alle ore 11:03 | Permalink | commenti
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12/07/2004

Claim gratuito (già claim è un nome del cazzo, se permettete...) a disposizione di tutti i pubblicitari, razza che io approccio sempre con fastidio (e un giorno di questi prometto che spiegherò perché). Dunque, per una pubblicità di zucchero o (meglio) di dolcificante questo è il claim: AMARE LE DONNE, DOLCE LO ZUCCHERO. Sufficientemente stronzo nei confronti del sesso femminile, portatore di una buona dose di senso di colpa nei maschi, specialmente quelli con colesterolo e trigliceridi oltre la soglia minima di sopravvivenza. Pertanto destinato a sicuro insuccesso, se però qualche pubblicitario senza idee o senza scrupoli dovesse farlo suo e farci i milioni, abbia un occhio di riguardo per me. Da domani, promesso, il caffé lo berrò amaro (grammaticalmente mal strutturata, lo so, col doppio accusativo, altra cosa che odio (e un giorno di questi prometto che spiegherò perché)). Notte di appunti, meglio che smetta qui.

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11/07/2004

PERCHE'

Per avere uno spazio (e un motivo) in più.

Per dire quello che voglio.

Per incazzarmi, se serve, ogni santo giorno.

Per me, per voi.

Per tutti

postato da: occaso alle ore 23:46 | Permalink | commenti (2)
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