BRUCE E' SEMPRE MIO AMICO
BRUCE E' SEMPRE MIO AMICO

Con una neonata in casa le volte che ti lavi le mani sono praticamente infinite.

Vivere a Gemona con una donna che 31 anni fa si è salvata solo perché la casa aveva il tetto appena rifatto e sentire i 400 rintocchi di campana che ricordano le vittime del terremoto, quasi tutte concentrate nelle vie qui accanto, fa un certo effetto. Angoscia.

Ed ecco Agnese!
Peso? Kg. 2,500, ma proporzionata.
Lunghezza? Cm. 46, con tanto di femore promesso.
Inizio contrazioni? Ieri sera alle 20.00, intense e regolari (ma brevi).
Prime reazioni? Pasta ai carciofi, Un posto al sole, Champions League, poi Free Cell per la mamma e playstation per il papà.
Prima telefonata in ostetricia a Tolmezzo? Ore 00.30: "Vedete voi, se continua così forse è meglio che facciate un salto qui su."
Partenza effettiva per Tolmezzo? Ore 01.36: "Bon, andiamo, al limite ci rimandano via con malagrazia".
Arrivo in ospedale? Ore 02.00, monitoraggio.
Risultato della prima visita? Dilatazione di cm. 7, "potrebbe nascere da un momeno all'altro!".
Nascita effettiva? Ore 04.09 del 26 aprile 2007, dopo poche ma sentite e urlate spinte.
Placenta? Bellissima, se così si può definire una cosa del genere.
Punti di sutura? Solo due, più per invidia che per reale necessità (parere del papà).
Prima poppata di colostro? Ore 05.10, e sembra che la bimba sia ancora lì...
Ostetriche? Bravissime, sul serio.
Contenti? Di più.
Contenti voi che leggete? Bon, adesso lasciateci dormire.

...solo per dire che a Gemona sono arrivate le rondini!

Finora tutto tranquillo, la pancia è ancora alta e l'umore pure. Mamma e papà attendono, cambiando continuamente gli abitini da mettere in borsa a seconda del tempo e degli acquisti e cuociono enormi quantità di ragù. Non disdegnano piccoli spostamenti e dosi abbondanti di cioccolato in tutte le sue forme.
Ovvero...tutto può succedere...

Visitare una sala parto prima del parto pare cosa buona e giusta alle simpatiche ostetriche del corso di preparazione. Può darsi che abbiano ragione, tuttavia nelle future mamme può creare anche qualche squilibrio (anche nei futuri papà, ma non lo ammetteranno mai...), in fondo una sala parto è in tutto e per tutto una sala operatoria, piena di oggetti, tubi e luci che, visti così inerti e in semibuio, prendono un'aria minacciosa. Tuttavia l'ospedale di Tolmezzo è dotato anche di una serie di stanze di travaglio-parto molto confortevoli, piccoli salottini con letto (e anche, peraltro, il tubone dell'ossigeno) e tutti i vari ammennicoli ostetrici che servirebbero (devono servire! serviranno!!) a rendere l'evento meno traumatico e più "naturale e fisiologico". La stanza più coerente in tutto questo è la così chiamata "Stanza Rosa", salita agli onori della cronaca anni orsono anche per una comparsata a "La vita in diretta", chèz Cucuzza. Un camerone da letto con tanto di due piazze, cassettoni e comodini, regolare culla e fasciatoio, ma soprattutto enorme vasca da bagno, quasi una piscina, per meglio travagliare. Se libera (quasi sempre, perchél'ospedale di Tolmezzo vanta il minimo dei parti annuali che serve a mantenere aperto il reparto, circa 700, e "si sa, le carniche sono contrarie ai comfort"...), si potrà utilizzare fino a 48 ore dopo il parto, babbo compreso. Praticamente, la quintessenza del parto naturale, a meno che…

…a meno che Lucy non decida, con il consenso del babbo, di fare gli esami e il colloquio con l’anestesista del suddetto ospedale, in caso voglia servirsi della iniezione peridurale. Siamo andati a questo colloquio con la ferma intenzione di: “se mai ci sarà bisogno, userai l’iniezione, ma siamo convinti che il parto naturale (la Stanza Rosa! la Stanza Rosa!) sia la cosa migliore, per noi e per la bimba”. Poi però si è presentato questo dottore-occhi-verdi e parlata profonda, un figo della madonna che ha chiacchierato con noi una mezz’oretta, costringendoci quasi a chiedere la peridurale SUBITO!, li nel suo studio!, adesso dottore adesso!! Devo dire che “non ci ha convinti ma quasi”: ma stiamo ancora cercando di capire quanto sia merito medico e quanto erotico.

Bene, è giunta l'ora. Il nome della della bimba è stato scelto al 99% (resta sempre il rischio che venga cambiato all'ultimo momento, complice lo stress da travaglio...).
Si indice qui il concorso per indovinarne il nome, che (mi spiace) ma non sarà Hada...
Il nome è compreso nella cinquina già nota, che è questa: Agnese, Benedetta, Cecilia, Eleonora, Vittoria.
Questo il testo dell'indovinello:
WHILE MY GUITAR GENTLY WEEPS
Il concorso è aperto fino alla nascita della bimba, stimata tra il 17 aprile (luna nuova) e il 1° maggio (data ecografica presunta del parto). Vince il primo che indovina, fornendo naturalmente adeguata spiegazione. Primo e unico premio, la prima foto della bimba.
Pronti? Via!
La bimba ha messo la testa a posto, cioè in giù. "Ecografia bellissima", ha sentenziato il ginecologo ormai nostro amico, "sarà una bimba coscialunga e verrà fuori sparata come un missile", ha concluso evidenziando una lunghezza del femore piuttosto importante. Basta ecografie, ora solo esami vari e conto alla rovescia. Evviva.

Fastweb mi ha riconnesso col mondo. La bimba non smette di scalciare. Gemona è bellissima. Oggi abbiamo recuperato alcuni mobili appena restaurati. La casa profuma di ragù. Lucy non ha più mal di schiena. Pure la playstation funziona. Ben ritrovati a tutti.

Dopo settimane di continui calci e spostamenti, la bimba si è oggi presentata all'appuntamento con l'ecografia in perfetto podice, con testa all'emigastrio. E dire che una settimana fa era bella bella a testa in giù. "Bambina vivace", ha sentenziato il simpatico dottore, "ma nessun prolema: misure nella norma e crescita costante". Papà e mamma hanno sorriso e subito, per favorire nuovi spostamenti hanno dapprima iniziato a dare colpetti, poi spintine, poi spinte e paroline dolci, poi hanno consacrato l'intero pomeriggio al lettone con annessi e connessi. Forse, con l'inizio dell'ultima settimana di trasloco, la bimba fiuterà l'aria e tornerà subito a testa in giù. Prossimo controllo ecografico il 20 marzo, 34 settimana.

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Io skypo. E tu?

Odio profondamente coloro i quali al bar ordinano UN MACCHIATONE (ma anche un ORZO MACCHIATO).
La Barilla ha messo in commercio le nuove merendine Pan di Stelle, una vera merda al color della merda, dolcissime e con dentro pezzettini di finte mandorle (che non c'entrano nulla).
Si possono trarre un sacco di conclusioni, e spremere un sacco di argomenti di discussione, e atterrare su un sacco di luoghi comuni, quando la mattina fai il caffé, lo versi nella tazzina e inizi a mescolare lo zucchero col cucchiaino (momento alto della giornata, quasi quanto lavare i piatti e portare giù l'immondizia: momento di grandi riflessioni - e incroci di lucidi pensieri, dimenticati subito dopo come schiuma del risciacquo), accorgendoti che stai mescolando a vuoto perché lo zucchero effettivamente non lo hai messo e il primo sorso è amaro e ormai freddo, e a dirla tutta triste, come un compagno di scuola delle elementari che non vedevi da anni e un giorno incontri per strada e piove.

Con il nuovo anno il sottoscritto è diventato esattore a tempo indeterminato presso il casello di Udine Sud, gestito dalla S.p.A di cui sopra. Ora potete tutti dotarvi di Telepass.

Agnese, Benedetta, Cecilia, Eleonora, Vittoria.
Questa la cinquina finalista del Premio Primogenita di Lucy e Gregorio.
Aperte le votazioni, avete tempo fino a circa metà aprile.
Dalla morfologica niente di anomalo da segnalare, se non che la bimba, infastidita dal tono saccente e petulante della dottoressa, si è presentata a testa in giù per poi girarsi di schiena e non consentire (se non dopo fastidiosissimi colpetti) le corrette misurazioni cardiache.
Prossima ecografia alla Settimana 30, il 20 febbraio.

Ora, voi potete trarre tuttele conclusioni che volete, però sappiate, amici e conoscenti, che io stanotte ho sognato che questa donna, per farsi salutare da me che la ignoravo del tutto (e sì che era venuta a casa mia assieme ad un mucchio di persone per aiutarmi nel trasloco), si è messa a strofinarmi le tette in faccia con aria alquanto seccata.

Alzi la manina chi si ricorda del cangurino!

Da: Paige Hyatt <658connolly@libro.sakura.ne.jp>
Data: domenica 12 novembre 2006 8.48
A: vgrecco@libero.it <vgrecco@libero.it>
Oggetto: Primo essso nella vita qui
Edgardo
Tutto che abbiate bisogno del sesso caldo con un giovane teen con il figa mai provata un cazzo.
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Videoporno con fighe giovani mentre praticano sesso sfrenato. Figa dicitotenne fottuta prima volta
now, we might escape with our lives, Quintus thought, then despisedLegion-nefas such as Quintus had never imagined. And yet, he knew howRomans cheered. Rufus had started swearing then, in between shouting